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STUDIO NUTRIZIONE 

D.ssa Marika Dello Russo  


VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE

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Per una corretta valutazione dello stato nutrizionale è necessario conoscere la composizione corporea, le abitudini alimentari dell'individuo e gli stili di vita. Le relative procedure adottate presso lo studio Libra seguono un protocollo scientificamente validato e utilizzano apparecchiature professionali.

Le metodiche utilizzate sono:

ANTROPOMETRIA

PLICOMETRIA

BIOIMPEDENZIOMETRIA

INDAGINE ALIMENTARE


Antropometria     

Le più semplici e immediate misure per la valutazione dello stato nutrizionale sono il peso corporeo e la statura. Questi due parametri, considerati insieme, vengono utilizzati per una prima valutazione della composizione corporea attraverso formulazione di indici che possano rappresentare misure di riferimento per l’adiposità degli individui.

L’Indice di Massa Corporea (IMC), ottenuto dal rapporto tra il peso corporeo espresso in kg e il quadrato dell’altezza espressa in metri, è l’indice più ampiamente utilizzato per classificare la stato del peso della persona (sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesità).  ma è più accurato per gruppi di popolazione, non permettendo di distinguere tra massa grassa, massa magra e liquidi corporei; inoltre non è applicabile in alcuni gruppi di soggetti dove la quota relativa di massa grassa risulta sovrastimata (donne in gravidanza, atleti) o sottostimata (soggetti disidratati). Nella popolazione pediatrica vengono usate le curve di crescita, sesso, età specifiche approvate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Child Growth Standards).

La misurazione delle circonferenze corporee, utilizzata da sola o insieme alle pliche, rappresenta un indicatore di crescita, di stato nutrizionale, e fornisce informazioni sull’entità e distribuzione della massa muscolare e grassa. La misurazione deve essere effettuata dopo individuazione dei punti di repere, riferimenti cutanei che rendono la misurazione accurata e ripetibile nel tempo.

La circonferenza vita è considerata in sè un importante indice di eccesso ponderale ma soprattutto è associata al rischio cardiovascolare. Una circonferenza vita uguale o maggiore a 88 cm nella donna e 102 cm nell'uomo è fortemente associata a un aumento del rischio di malattie metaboliche. Essa rappresenta validamente l'entità del grasso in sede viscerale, il cui eccesso è un fattore di rischio indipendente per le patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione e per la mortalità in genere.


PLICOMETRIA

La plicometria è la tecnica più frequentemente utilizzata per la stima della massa grassa. Viene effettuata tramite l'utilizzo di un calibro, il plicometro, e dopo individuazione dei punti di repere. La misura viene effettuata seguendo un rigoroso protocollo per ridurre al minimo gli errori di misura. A seconda dei casi sono rilevate 4 o 7 pliche che introdotte in apposite equazioni determinano una stima piuttosto accurata della massa grassa.


BIOIMPEDENZIOMETRIA

La Bioimpedenziometria (BIA) è un sistema indolore di valutazione qualitativa e quantitativa della massa corporea conduttiva che permette di calcolare la massa magra (muscoli) e il grado di idratazione del nostro organismo. Con queste informazioni si può stimare la massa grassa e il metabolismo basale, ovvero il consumo di calorie del nostro corpo in condizioni di riposo. La BIA quindi permette di “quantificare” le relative proporzioni di tessuto muscolare e grasso, la presenza di stati catabolici e il fabbisogno energetico.  

Lo studio Libra è dotato di un impedeziometro Akern BIA-101 Anniversary, che rappresenta lo standard di fatto, a livello mondiale, nella bioimpedenza. Utilizzato attualmente da più di 20.000 Cliniche Universitarie e Centri Ospedalieri nel mondo nella pratica clinica e per studi di ricerca, gli strumenti Akern vantano oltre 2200 pubblicazioni sulle principali riviste medico-scientifiche internazionali.

Di seguito è riportato lo schema interpretativo fornito dalla BIA Akern sullo stato fisiologico, idrico e nutrizionale, del soggetto.

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ll grafico è costituito da tre aree (definite, dall’interno verso l’esterno, come di sicurezza, di tolleranza e di anormalità) in cui si collocano i diversi tipi di composizione corporea. Valori che cadono all'interno dell’elisse di tolleranza rappresentano quelli al limite di un'alterazione dell'idratazione, sia come disidratazione (metà alta delle ellissi) che iperidratazione (metà bassa). Nella metà di sinistra dell'elisse rientrano, invece, i soggetti meglio nutriti e in quella di destra quelli con disturbi alimentari. La valutazione finale della composizione corporea dell’individuo si basa sull’integrazione dei dati delle due componenti (acqua corporea e massa magra) dell’analisi BIA. In aggiunta, attraverso l'angolo di fase, la BIA fornisce indicazioni sulla rilevanza metabolica dei comparti intra- ed extracellulari del soggetto.

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INDAGINE ALIMENTARE

L'indagine alimentare è uno strumento essenziale per conoscere le abitudini alimentari dell'individuo e fare una valutazione qualitativa e/o quantitativa, a seconda dello strumento utilizzato, dell'alimentazione. Viene effettuata alla prima visita per meglio comprendere il comportamento alimentare e i fattori psico-socio-culturali che lo influenzano con l'obiettivo sia di comprendere meglio lo stato nutrizionale che di personalizzare il piano dietetico. L'indagine alimentare è sempre ripetuta ai controlli per valutare la compliance alla dieta.

In base all'obiettivo sono scelti uno o più metodi di indagine alimentare.

I metodi base utilizzati dallo studio Libra sono:

- Storia dietetica, un'intervista strutturata che mira a ricostruire l'alimentaizone dell'individuo nelle settimane precedenti;

- Diario alimentare, consiste in una registrazione simultanea al consumo di cibo e bevande per un periodo di tempo limitato, in genere 3 o 7 giorni.